Su di Me

Il mio percorso

Mi chiamo Silvia Brusamolin e sono fisioterapista specializzata in Terapia Manuale Ortopedica.

Mi sono laureata con lode in Fisioterapia a Torino nel 2013. Da allora non ho mai smesso di studiare: nel 2019 ho conseguito il Master Universitario in Riabilitazione dei Disordini Muscoloscheletrici presso l’Università di Savona, ottenendo il titolo OMPT (Orthopaedic Manipulative Physical Therapist), riconosciuto a livello internazionale dall’IFOMPT. La passione per il mio lavoro mi porta ad essere curiosa e a continuare ad aggiornarmi: approfondisco alcuni argomenti attraverso ricerche nella letteratura scientifica, partecipo a corsi di formazione e congressi e, non per ultimo, ho piacere di confrontarmi con colleghi, medici e in generale professionisti della salute.

Negli ultimi anni ho approfondito in modo particolare la Riabilitazione della Mano, diventando socia A.I.R.M. (Associazione Italiana Riabilitazione Mano) nel 2024. È un ambito che mi affascina per la sua complessità e per l’impatto concreto che una buona riabilitazione può avere nella vita di tutti i giorni.

OMPT
Splint

Il mio lavoro

La mia esperienza lavorativa è incentrata principalmente sulla riabilitazione ortopedica, sia su pazienti che non necessitano di intervento chirurgico che in percorsi pre o post operatori.

Ho lavorato per sette anni, fino al 2022, nello studio Riabilitando di Chieri, seguendo il paziente dalla fase acuta alla guarigione, in collaborazione e confronto con le altre figure professionali e, nel caso di atleti, con i tecnici. Quest’ultimo aspetto è stato particolarmente presente nell’attività presso la società pallavolistica Chieri ’76, dove per tre stagioni ho seguito come fisioterapista le ragazze dell’under 18/B2: la giovane età delle atlete, il loro potenziale e l’alto carico di allenamenti rendevano necessaria una perfetta gestione multidisciplinare di ogni ragazza.

Nei primi dieci anni di carriera ho avuto anche modo di operare presso Residenze Sanitarie Assistenziali per anziani, questa esperienza mi ha permesso di lavorare in stretto contatto con pazienti anziani e polipatologici, focalizzando l’attenzione sulle disabilità motorie legate alle attività della vita quotidiana, senza dimenticare le altre necessità dell’individuo.

Servizi

Le Attività nel Dettaglio

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Riabilitazione Ortopedica

La mia formazione mi permette di lavorare sia in caso di percorsi riabilitativi conservativi, che quindi non prevedono interventi chirurgici, sia quando è necessaria la chirurgia. In questo secondo caso, il trattamento può essere d'aiuto nel periodo che la precede (nella gestione del dolore, per preparare i tessuti, per mantenere la mobilità...) oltre che per gestire la riabilitazione postchirurgica.

I due pilastri su cui si basa la mia attività sono la terapia manuale e l'esercizio terapeutico.

La terapia manuale è un insieme di tecniche pratiche con obiettivi precisi: ridurre il dolore, migliorare la mobilità articolare, lavorare sui tessuti molli, preparare il corpo al movimento. In quanto fisioterapista OMPT, ho una formazione avanzata in tecniche di mobilizzazione passiva, manipolazione articolare, mobilizzazione miofasciale e trattamento dei tessuti molli, sempre nel rispetto della fisiologia e della persona.

L’esercizio terapeutico è uno degli strumenti più potenti che ho a disposizione. Non si tratta solo di movimento: ogni esercizio è pensato per te, in base alla tua condizione, ai tuoi obiettivi e al momento del tuo percorso riabilitativo. Lavoriamo su mobilità, forza, equilibrio, riduzione dell’edema, resistenza – tutto quello che serve per tornare a fare quello che vuoi fare.

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Riabilitazione della mano

La mano è uno strumento straordinario. La usiamo per tutto: per lavorare, per comunicare, per mangiare, per abbracciare. Quando qualcosa non funziona (anche in modo apparentemente lieve) le ripercussioni sulla qualità di vita possono essere significative.

La riabilitazione della mano richiede una competenza specifica, perché le strutture coinvolte sono piccole, delicate e altamente specializzate. Il mio approccio mira a recuperare la funzionalità in modo progressivo, oppure – quando il recupero completo non è possibile – a trovare strategie efficaci per compensare le funzioni perdute.

Mi occupo di:

  • recupero post-traumatico (fratture, lesioni tendinee, distorsioni)
  • riabilitazione post-chirurgica della mano e del polso
  • patologie infiammatorie e degenerative (artrite reumatoide, artrosi, tenosinoviti)
  • sindromi da compressione nervosa (Tunnel Carpale, Canale di Guyon)
  • patologie specifiche come il Dito a Scatto e la Malattia di De Quervain
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Splint su misura

I tutori termoplastici – chiamati comunemente splint – sono dispositivi riabilitativi realizzati direttamente sull’arto del paziente, fondamentali della riabilitazione della mano. Non si comprano in farmacia: vengono modellati a mano, millimetro per millimetro, in modo da rispettare perfettamente l’anatomia di chi li indossa. Sono leggeri, traspiranti e lavabili. Possono essere modificati nel tempo, man mano che la situazione clinica evolve. Quando si usano gli splint?
  • Dopo traumi, fratture o interventi chirurgici, per proteggere le strutture e favorire la guarigione
  • In presenza di patologie infiammatorie (Tunnel Carpale, Dito a Scatto, De Quervain, tendiniti), per ridurre il dolore e l’infiammazione
  • In patologie degenerative (artrosi, artrite reumatoide), per sostenere le articolazioni, rallentare la progressione e mantenere la funzione
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Riabilitazione Sportiva

Lo sport è parte della vita di tante persone, ma a volte può comportare degli infortuni o dei sovraccarichi che ci impediscono di praticare senza pensieri la nostra attività. 

Dopo un infortunio o un intervento chirurgico, tornare allo sport non vuol dire solo non avere più dolore. Vuol dire tornare a muoversi con fiducia, con controllo, con la stessa intensità di prima e in sicurezza. Nelle fasi finali del recupero, lavoriamo con esercizi che riproducono progressivamente i gesti del tuo sport o della tua attività, esponendo il corpo in modo graduale e controllato al carico che dovrà affrontare. L’obiettivo è che tu possa ricominciare senza paura e con meno rischio di ricaduta.

In caso di sovraccarichi, possiamo capire qual è il problema analizzando la zona interessata, la gestione dei carichi di allenamento, il gesto tecnico provocante… cerchiamo insieme delle strategie per risolvere il problema e tornare alla pratica sportiva.



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